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5 idee per riutilizzare la pinsa di Deus Pinsa

Se sei di Roma, o anche solo “romanaccio dentro”, lo sai: la pinsa nun’ se butta. E quando passi da Deus Pinsa, tra Centocelle e il Quadraro, spesso l’occhio è più goloso dello stomaco. Risultato? Avanzi di pinsa che restano in frigo e ti guardano come a di’ “oh, che famo mo’?”.

E allora eccoci qua: un articolo chiacchierato, conviviale, de core, per darti cinque idee facili, buone e molto furbe per riutilizzare la pinsa avanzata.

Spoiler: forse finirai per prenderne apposta un po’ più del dovuto. Succede spesso a chi bussa alla porta di Deus Pinsa, ma non lo diciamo troppo in giro.

Pinsa di Deus Pinsa: come la riciclo?

Merenda perfetta per i bambini

La pinsa, per sua natura, è leggera, altamente digeribile e mantiene una bella consistenza anche il giorno dopo.

Quando avanza una pinsa farcita di Deus Pinsa, non pensare che sia da mangiare solo calda: anche a temperatura ambiente resta buonissima e mantiene quella morbidezza interna che piace tanto ai più piccoli. Tagliala a spicchi o a quadretti e diventa subito una merenda pratica da portare a scuola, senza bisogno di scaldarla. Le farciture semplici — come pomodoro e mozzarella, verdure o prosciutto — restano fragranti e golose anche dopo qualche ora, e l’impasto leggero non appesantisce. Così hai uno spuntino genuino, comodo da preparare e che i bambini mangeranno volentieri, senza complicazioni e senza dover accendere il forno.

Schiscetta da lavoro piena di gusto

La pausa pranzo, diciamolo, spesso è una noia. Ma se tiri fuori una pinsa avanzata di Deus Pinsa, improvvisamente tutto prende un’altra piega. Basta un filo d’olio, qualche pomodorino, magari un po’ di verdure grigliate o una fetta di prosciutto: la scaldi qualche minuto e diventa una schiscetta che i colleghi ti invidieranno. L’impasto, grazie alla sua idratazione elevata e alla lunga lievitazione, resta morbido dentro e croccantino fuori. Un comfort food che non pesa e ti permette di tornare al lavoro leggero e soddisfatto.

Aperitivo del venerdì sera con gli amici

Hai presente quel venerdì sera in cui vuoi fare l’aperitivo a casa, ma non c’hai voglia di cucinare? Tiri fuori la pinsa avanzata, la tagli a quadrettoni e la arricchisci come preferisci: creme di formaggi, olive, acciughine, patè, quello che ti pare. La passi in forno e diventa la base ideale per uno stuzzico conviviale. Il bello è che regge bene i condimenti, non si affloscia e mantiene quella croccantezza che la rende irresistibile. Un aperitivo così fa scena, è economico e soprattutto è buono davvero.

La pinsa “di scorta” da congelare

Una delle cose più intelligenti che puoi fare con la pinsa di Deus Pinsa è congelarla. L’impasto resta perfetto anche dopo essere stato in freezer, basta avvolgerla bene e tirarla fuori al momento del bisogno. È il classico jolly delle serate storte, delle visite improvvise o dei pranzi veloci quando non hai tempo di cucinare. Basta scaldarla qualche minuto in forno per ritrovare tutto il sapore e la consistenza originaria. In pratica, una salvezza da tenere sempre pronta.

La brunch-pinsa della domenica

E qui arriviamo alla quinta idea, quella che trasforma un avanzo in un piccolo rito domenicale. La pinsa “day after” è perfetta per diventare la base di un brunch fatto in casa. Uova strapazzate sopra, avocado a fettine, qualche scaglia di parmigiano, oppure salmone affumicato e una spolverata di pepe nero. L’impasto neutro valorizza ogni ingrediente e si sposa alla perfezione con sapori freschi e decisi. Una soluzione chic ma semplice, che porta in tavola qualcosa di diverso senza dover passare ore ai fornelli.

La pinsa è versatile, buona sempre, anche il giorno dopo. E soprattutto, quella di Deus Pinsa, grazie alla qualità dell’impasto e alla cura delle preparazioni, diventa un ingrediente jolly che risolve pasti, merende e aperitivi in modo creativo e gustoso.
Basta un po’ di fantasia e ti accorgi che non è solo una cena: è un punto di partenza per un sacco di idee. E la prossima volta che ti rimane qualche fetta… non dirai più “vabbè, la butto”, ma “oh, questa la uso domani!”.

Ah, oltre a venire a gustarla in sede, puoi ordinarla a casa.
Ci trovi QUI

Pinsa romana:
la pizza degli antichi romani

Il nome

Viene dal latino 'Pinsere' che in italiano significa allungare, stendere: per questo ha una forma ovale.

Alta digeribilità

Grazie alla diversa idratazione dell’impasto, la Pinsa risulta molto più digeribile della classica Pizza.

La pizza degli antichi romani

La Pinsa Romana nasce prima della pizza, secondo la tradizione da un’antica ricetta romana.
Imperatore

Salutare

L'impasto della Pinsa contiene meno grassi, carboidrati e proteine rispetto alla classica Pizza.

Ricetta

Soia, riso e frumento sono alcuni degli ingredienti originali della Pinsa Romana.

Gustosa

Deus Pinsa offre oltre 30 tipi diversi di Pinse Romane, sia salate che dolci.